Area clinica
COUNSELING AZIENDALE
a cura della
dott.ssa Angela Maria Gioino
Il Counseling è un intervento strutturato, breve e
temporalmente circoscritto che si propone di sostenere il cliente nella ricerca e nell’attivazione
delle proprie risorse e potenzialità al fine di ottenere un cambiamento ed un’eventuale
crescita.
Si configura come un processo relazionale nel quale un professionista, adeguatamente
formato, aiuta il cliente a risolvere problemi, a prendere decisioni, a gestire situazioni di crisi
e di conflitto, a migliorare i rapporti interpersonali e a sviluppare una maggiore consapevolezza di
sé e della propria vita di relazione.
Nel mondo del lavoro, nelle aziende e nelle
organizzazioni il bisogno di
supportare e sostenere le risorse umane di cui si dispone è in costante
crescita, in quanto si parte dal presupposto che i momenti di difficoltà personale, i disagi e le
insoddisfazioni influiscono spesso sulle prestazioni lavorative e rallentano il processo di crescita
formativa e produttiva del soggetto.
Si parte, dunque, dal presupposto che il benessere dei
dipendenti e la qualità della loro vita, anche lavorativa, si rifletta sulle loro motivazioni
professionali e sulle loro prestazioni specifiche, incidendo sulla produttività. Il lavoro e la vita
privata, infatti, non possiamo considerarli separatamente: i disagi personali spesso si riflettono
sull’ambiente lavorativo incidendo pesantemente sul lavoro e sulle relazioni interpersonali. 


Nelle aziende, pertanto, vengono spesso
realizzati corsi per migliorare il rendimento delle varie professionalità in termini qualitativi e
quantitativi, migliorare la comunicazione o per la gestione delle risorse umane al fine di aumentare
il benessere e conseguentemente la produttività aziendale.
È proprio in questo nuovo
scenario che il Counseling aziendale si inserisce come un’efficace relazione d’aiuto che mira alla
valorizzazione delle capacità individuali promuovendo così il benessere della persona,
l’acquisizione di una maggiore autonomia di sé, l’apprezzamento verso il valore dell’interdipendenza
e indirizzando le energie e le motivazioni dei singoli verso sviluppi coerenti con le esigenze
dell’azienda e del mercato.
Il counseling aziendale è, dunque, finalizzato al potenziamento e allo sviluppo delle risorse umane partendo dal singolo
individuo, pertanto obiettivi del counseling aziendale sono:
- evidenziare gli elementi di soddisfazione personale in rapporto al proprio vissuto
professionale al fine di aumentare il benessere nei contesti lavorativi e far crescere la
motivazione al lavoro;
- agevolare la comunicazione all’interno
dell’azienda e quindi migliorare le relazioni tra colleghi;
- migliorare
la qualità del lavoro in termini di efficacia e di efficienza offrendo sostegno in situazioni
conflittuali e di disagio al fine di ridurre l’assenteismo e aumentare la produttività; in tali
situazioni si ricercano e si eliminano i limiti personali che impediscono la crescita rivelando
motivazioni, ambizioni ed anche conflitti e incapacità di gestire le proprie frustrazioni attivando
così le capacità latenti e trasformandole in capacità reali.
Attraverso l'agevolazione del Counselor il lavoratore compie su di sé un lavoro di
autoesplorazione e autoconsapevolezza che gli consente di riappropriarsi del proprio progetto
personale e professionale: grazie alle tecniche di ascolto attivo e di autoesplorazione, il cliente
arriva a valutare serenamente le proprie abilità, il proprio talento, le proprie motivazioni e i
propri valori e a rispettare le proprie paure senza essere giudicato.
Vediamo dunque in
quali situazioni/disagi/difficoltà dei lavoratori il Counseling aziendale può essere
d’aiuto:
• Cominciare a lavorare: il primo
impiego dopo anni di solo studio
Cominciare a lavorare è uno dei momenti di svolta nella
vita di ciascuno in quanto la distanza tra la teoria e la pratica, la differenza tra l’immaginato ed
il reale e la mancanza di esperienza, possono essere fonte di difficoltà e frustrazioni.
• “Counseling at work” ovvero Consulenza al
ruolo
È una risorsa per tutti coloro che nell’attività lavorativa si trovano a dover
affrontare i cambiamenti di ruolo, la necessità di organizzare persone e progetti, di
promuovere la propria professionalità, gestire i conflitti ed esercitare la leadership ma anche solo
semplicemente per quanti si trovano a doversi inquadrare in una nuova realtà lavorativa dove
potrebbero sentirsi estranei e osservati dai colleghi e dai superiori.
• Orientamento e ri-orientamento per rispondere ai dubbi rispetto a
quale sia il lavoro ideale
L’orientamento e/o il ri-orientamento sono processi che
supportano quanti necessitano di scoprire i propri talenti e le proprie inclinazioni, le attitudini,
le competenze e metterle a frutto in settori di interesse; tali processi offrono la possibilità di
elaborare un strategia di autopromozione/autorealizzazione attraverso la lettura di nuovi percorsi
di studio o di approfondimento adeguati ai desideri ma anche e soprattutto alle opportunità che il
mercato del lavoro può offrire.
• Percorsi di
crescita personale al fine di migliorarsi e migliorare le relazioni e la qualità della
vita
Spesso i ritmi del lavoro, le esigenze della famiglia, gli impegni finanziari, gli
eventi della vita possono influire sulla percezione di sé e sulle relazioni interpersonali e
pertanto diviene necessario armonizzare le proprie esigenze con le aspettative e gli “obblighi
sociali” attraverso, ad esempio, percorsi che ci aiutino ad acquisire competenza relazionale,
migliorare l’intelligenza emotiva, gestire lo stress, aumentare la creatività, accrescere
l’autostima, comprendere e valorizzare le proprie radici, imparare dagli errori, conciliare lavoro e
vita familiare.
• Lavorare in famiglia: come
fronteggiare ed armonizzare i rapporti interpersonali e i passaggi generazionali
Le
imprese familiari, dalla micro-impresa all’azienda di grandi dimensioni, costituiscono la
grandissima maggioranza delle imprese italiane. Nelle imprese familiari convivono e a volte si
scontrano, competenze, professionalità e valori di generazioni diverse in cui è spesso difficile
individuare confini chiari tra il sistema famiglia ed il sistema azienda.
In ottica di Counseling
aziendale l’obiettivo è, in queste realtà, fronteggiare le dinamiche relazionali che possono portare
a forti disagi personali, implicazioni affettive e a disfunzioni
organizzative.
• Oltre la pensione…che
fare?
Andare in pensione non significa smettere di lavorare, ma forse è il momento giusto
per ripensare creativamente alla propria vita per strutturare percorsi che consentano di valorizzare
i talenti “sopiti”, alimentare nuovi interessi, mettere a disposizione diversamente le proprie
competenze, concedersi il piacere del nuovo e del tempo.
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