Area clinica
COUNSELING PEDAGOGICO E RIEDUCATIVO
a cura della dott.ssa Donata Gramegna
Il Counseling Pedagogico e Rieducativo è rivolto al
bambino o ragazzo, alla famiglia e agli insegnanti.
Esso consiste
nell’applicazione di protocolli psicopedagogici specifici.
Il sostegno della
persona in crescita, oggi, non è più lasciato al caso.
Le famiglie e le
istituzioni sono più attente ed informate.
La diffusione
di situazioni tipo che ci vengono presentate, a noi anche pubblico televisivo, ci ha fatto pensare e
preoccupare tanto da diventare più responsabili della crescita dei nostri figli.
Spesso, noi come Energheia, ci troviamo a
rassicurare molti genitori sui comportamenti dei loro figli, cosa che fino a tre anni fa era per
noi, psicologi ed educatori, una situazione da auspicare.
Molti genitori,
oggi, sanno che la loro separazione coniugale ha dei notevoli riflessi sulla mente del bambino e
peggio ancora dell’adolescente che già per sua naturale crescita evolutiva è in discussione con sé,
con la tensione di ciò che vuole essere e di come al mondo vuole per bene
apparire.
Impropriamente, direi: chiedono aiuto quasi
“automaticamente”.
Anche gli aspetti sessuali e il loro approcci precoci
non sono trascurati.
Nonostante i genitori
si sentano spesso imbarazzati in quanto appartenenti ad un’altra generazione che considerava il
sesso ancora un tabù, adesso si sforzano di affrontare l’argomento con i loro figli già
preadolescenti. Entrambi sanno che vanno date loro delle
informazioni, che sono necessarie le visite ginecologiche e che far finta di non averne “ancora”
bisogno non serve a nessuno. Accettano, sia pur con condivisibile ansia, la possibilità che il loro
figlio o meglio ancora la loro figlia abbia rapporti sessuali.
Con noi si
confidono, dividono, si informano e sostenuti riescono a parlare con loro delle cose naturali della
nostra corporeità, delle angosce, delle paure, dei contraccettivi ….degli orgasmi.
Incominciano anche quando sono più piccoli.
Se vedono il
bambino sul divano che, con sua fantasia, compie azioni di masturbazione, dopo la prima reazione di
rimprovero, vengono e chiedono consiglio, vogliono suggerimenti.
Così come gli
insegnanti, dalla scuola materna alla scuola media.
Cosa fare quando si chiudono nel bagno, con la scusa di fare la pipì, in
coppia, e cosa dire loro se incominciano a sentire il loro corpo che cambia e che reagisce a degli
stimoli a cui prima si sentivano ininteressati.
Ci sentiamo
come se fossimo diventati una “spalla”, su cui possono poggiarsi nelle difficoltà che incontrano
nella complessa professione del genitore.
Gli insegnanti
sono usciti da quella vecchia mentalità onnipotente che li caratterizzava. Sono più consapevoli
delle loro difficoltà e delle loro carenze e più pronti a farsi piacevolmente affiancare senza
sentirsi, per esempio, defraudati del ruolo e del potere del ruolo.
Con gli insegnanti e/o professori abbiamo una valida
collaborazione. Purtroppo nelle scuole non vi è ancora la possibilità, reale ed effettiva, di
inserire uno psicologo e un educatore specializzato come punto di riferimento costante sia per loro
che per gli studenti.
Spesso ci chiedono di venire presso la loro scuola o
di partecipare alle gare di appalto o di presentare i progetti, ma non sempre abbiamo il tempo per
farlo. E questo ci dispiace.
La cosa più bella per noi è il contatto con i docenti
che per loro interesse professionale chiedono a noi di specializzarsi in counseling e le famiglie
che dopo essere venuti da noi, soddisfatte ritornano e ci mandano altre persone come parenti e
amici.
Vi facciamo un elenco delle difficoltà che trattiamo in collaborazione con
altri colleghi che ci aiutano e camminano con noi in questa strada faticosa, ma ampia e bella, della
vita.
Se non doveste trovate quello che è il vostro problema non desistete,
chiedete. Grazie
Obiettivi del Counseling Pedagogico e Rieducativo:
avviare
processi di consapevolezza delle risorse presenti nel bambino/ragazzo;
aiutare la famiglia nella gestione
delle ansie relative alla preoccupazione per la crescita del proprio figlio;
ottimizzare la
comunicazione tra genitori-figli per migliorare la loro relazione educativo- affettiva;
responsabilizzare la famiglia per
il superamento delle difficoltà scolastiche e nei processi di apprendimento del proprio
figlio;
guidare e sostenere il
bambino/ragazzo in crescita nei casi di separazione dei genitori;
informare e sostenere la famiglia
in relazione a casi di bulimia ed anoressia;
e tante altre difficoltà:
difficoltà di
apprendimento e di ritenzione dell'attenzione (normodotati);
problemi comportamentali e
psicologici nei minori conseguenti la separazione coniugale;
problematiche legate all'assunzione di
sostanze psicoattive (alcool, droghe, psicofarmaci ecc..);
sintomi come: balbettii, enuresi
notturna, iperattività, tendenza all'isolamento ed introversione, paure del buio, timidezza e
aggressività eccessive, difficoltà afferenti alla sfera sessuale, somatizzazioni;
difficoltà di integrazione
all’interno delle classi tra gli allievi;
difficoltà a proseguire negli
studi universitari;
bullismo;
casi di dispersione
scolastica;
maltrattamenti fisici
e psicologici all’interno della famiglia;
abusi e violenze sui minori;
diseducazione
alla sessualità;
difficoltà conseguenti traumi abbandonaci e lutti non
elaborati;
orientare nella scelta del proprio percorso professionale;
Si può scegliere un setting di
tipo:
individuale;
di gruppo.
“Operare” per e con la persona in crescita è un compito
pedagogico di grande responsabilità che richiede predisposizione, motivazione e professionalità,
tali da sostenere, guidare e prendere per mano chi chiede aiuto in tutte le sue forme e
manifestazioni, con i suoi silenzi, disegni, gesti e parole.
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